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Prof. Gian Luigi Gigli presenta Zero Positivo nel Movimento per la Vita Italiano a Palmanova

Venerdì 31 Marzo 2017 prof. Gian Luigi Gigli ha presentato il romanzo Zero Positivo di Cristina Marginean Cocis. Il romanzo è ispirato alla realtà di una mamma che si trovò improvvisamente a dover lottare contro una grave patologia in gravidanza, contro tempo e in condizioni difficili e impreviste. L’isolamento è un’esperienza molto forte, ancor più se si è in pericolo di morte assieme al proprio figlio in un legame intenso più che mai. Prof. Gigli ha espresso alcuni pensieri sul libro in seguito alla sua lettura, trovando intensità e capacità di approfondimento di sentimenti forti, di emozioni, diverse forme di paura che alberga nei nostri cuori, un’intensa ricerca di sé in tal modo che il lettore viene coinvolto in questo viaggio caleidoscopico. Un altro punto interessante e fondamentale è la ricerca di quella figura che la società odierna – precisava dr. Gigli – sta in parte perdendo, la figura paterna, ricordando che la paternità è una dimensione essenziale per l’uomo, per il suo sviluppo, per la sua realizzazione. Infatti la figura paterna rimanda all’esperienza forte di Dio con l’umanità in Gesù Cristo, che lo ha rivelato. La rivelazione di Dio come Padre ha cambiato il mondo, ecco perché la perdita di tale figura porterà danni gravissimi nello sviluppo umano, emotivo, neurologico e affettivo delle prossime generazioni. 

Prof. Gian Luigi Gigli è rimasto affascinato della proprietà linguistica dell’autrice e del modo in cui è riuscita in questo suo primo romanzo a cogliere diverse sfumature del suo vissuto traducendolo in scrittura, bella scrittura, accattivante e coinvolgente.

Ecco due parole sul Movimento per la Vita Italiano:

“Il Movimento per la vita è la Federazione degli oltre seicento movimenti locali, Centri e servizi di aiuto alla vita e Case di accoglienza attualmente esistenti in Italia. Si propone di promuovere e di difendere il diritto alla vita e la dignità di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, favorendo una cultura dell’accoglienza nei confronti dei più deboli ed indifesi e, prima di tutti, il bambino concepito e non ancora nato”. vedi http://www.mpv.org/home_page/chi_siamo/00008617_Chi_siamo.html

La presentazione del libro Zero Positivo è stata un’altra buona occasione per parlare e promuovere il progetto Gemma Doppio Sorriso [di cui si occupa Marialuisa Ranallo del Centro Aiuto alla Vita di Udine].

E’ stato presentato il dipinto di Mariateresa Pirillo, realizzato con tecniche particolari di solo vino naturale, senza sostanze chimiche. Il dipinto sarà messo all’asta e il ricavato sarà devoluto al Progetto Gemma.

Ecco alcune informazioni al riguardo:

“Gemma”: una parola nota a tutti, sinonimo di pietra rara o preziosa. Eppure le gemme di cui vogliamo parlare in questo numero, e che impongono il nome a questo progetto, vanno ben oltre il valore di un semplice minerale: si tratta di gemme di Vita. Il nome evocativo di questa iniziativa si riferisce proprio ai bambini tenuti in grembo dalle proprie madri, in particolare tutti quelli che non hanno la sicurezza di nascere a causa dei disagi in cui spesso la mamma si può trovare. “Progetto Gemma” nasce nel 1994 ponendosi come scopo quello di aiutare queste mamme, sostenendole in maniera pratica nell’affrontare la gravidanza. “Adotta una mamma, salvi il suo bambino”: è proprio questo lo slogan dell’iniziativa, che consiste nel dare un sostegno economico alle tante mamme in difficoltà. Attraverso questo servizio, con un contributo minimo mensile di 160 euro, si può adottare per 18 mesi (gli ultimi 6 di gravidanza e i primi 12 dopo la nascita) una mamma e il suo bambino. Chiunque può adottare: singoli, famiglie, gruppi parrocchiali, di amici o di colleghi, comunità religiose, condomini e classi scolastiche. Perfino Consigli comunali e gruppi di carcerati hanno aderito al Progetto. Partecipare è molto semplice, basta realizzare le suddette donazioni mensili sul conto corrente del Progetto, ricordando che tutto ciò che si dona è anche deducibile ai fini fiscali. Il progetto è gestito interamente dalla fondazione “Vita Nova onlus”, che dagli anni Ottanta dona sostegno concreto a molte delle iniziative del Movimento per la Vita Italiano. Insomma, da oggi anche tu sei invitato a donare questo “doppio sorriso” a una di queste mamme: aiuterai non solo loro, ma anche la “Gemma” che portano in grembo. [Giacomo Paradisi]

Cristina ha partecipato al progetto Gemma – Doppio Sorriso, con 25% dal prezzo di copertina, in segno di solidarietà e speranza.

L’Equipe ZeroPositivo.Romanzo

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