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Milano accoglie Zero Positivo con entusiasmo

Giovedì 4 maggio 2017 a Milano, prof. Marco Dalla Torre, prof. Francesco Contino e suoi collaboratori hanno accolto il libro Zero Positivo nell’Aula magna della FAES (Scuola e Famiglia) per una presentazione a partire dai temi presenti in questo romanzo di Cristina Marginean Cocis.

L’autrice ha avuto parte di alcune sorprese eccezionali, tra cui ricordiamo l’incontro con una collega di liceo, Irina, che vive con la sua bellissima famiglia a Milano, la presenza del prof. Cesare Alzati, già titolare di Storia del Cristianesimo alla Cattolica di Milano, oggi professore emerito. Con la sua empatia, assieme alla sua famiglia, è stato molto vicino a Cristina proprio in quei momenti bui in cui si trovava chiusa in una stanza di ospedale e poi nel periodo di grandi incertezze in quei tre anni e mezzo e p oi fino ad oggi. L’empatia del carissimo professore, profondo conoscitore della terra romena tra Oriente e Occidente, – infatti questo è il titolo di uno dei suoi libri più importanti, esaurito da tempo, [Cesare Alzati, Terra romena tra oriente ed Occidente, Chiese ed etnie nel tardo ‘500, Jaca Book, 1982] – ha riscaldato ogni volta il cuore di Cristina. le persone speciali ci danno conforto spirituale e l’affetto da loro vissuto ci tocca profondamente.

Nel pubblico erano presenti, grazie agli organizzatori, una dottoressa pediatra, professori in altri campi scientifici, sacerdoti, studenti, mamme e papà di famiglia che hanno apprezzato il modo in cui Cristina ha affrontato una malattia “certamente non di facile prognosi, anzi” – diceva la dottoressa presente.  Il prof. Francesco Contino ha saputo fare delle domande pertinenti all’autrice, coinvolgendo fin dall’inizio il pubblico presente, dando vita ad un dialogo in un clima familiare. Alcuni argomenti non erano tra i più facili, sopratutto per i più giovani,  come la sofferenza, la morte, la malattia sconosciuta e strana, il tutto in gravidanza, le paure, le incertezze e infine si è accennato anche sul tema della fede, che dal romanzo traspare molto in forma velata, come una presenza che sostiene e guarisce, non come tensione e causa di rabbia con Dio o contro Dio.

La figura abbastanza centrale nel libro è quella del padre e il rapporto con il padre nelle varie fasi della vita, dall’infanzia, all’adolescenza, alla maturità e perfino quel rapporto speciale con il padre ormai passato alla vita eterna, ma che lascia fortemente segni concreti di una presenza che si tramanda. Come l’autrice riesce a descrivere utilizzando varie forme della scrittura per passare da un rapporto bello con un padre terreno ad un rapporto con il Padre celeste, bisogna scoprirlo solo leggendo questo romanzo, intenso e accattivante. All’ultima presentazione a Trieste, Antonella Farina Riva lo ha definito “un vero page-turner book”, un libro che si legge d’un fiato.

Grazie a tutti per come accompagnate questo libro nel mondo dei lettori. Il viaggio è appena iniziato. Con la positività che sta creando, vale la pena farlo arrivare a tante persone che lo accolgono con entusiasmo.

In attesa della recensione del prof. Francesco Contino, abbiamo condiviso con voi queste impressioni. 

L’Equipe @Zeropositivo.Romanzo