Back to Home

Nella “Forum Julii” – oggi Cividale dal Friuli – presentazione del libro Zero Positivo

Sabato 10 giugno 2017 nella bellissima cornice della città di Cividale del Friuli, come ospite dell’Associazione AlternattivA,

Cristina Marginean Cocis ha presentato il suo libro Zero Positivo

nel contesto di un pomeriggio dedicato ai libri, intitolato

“Il Cabaret Letterario Seriamente Divertente”

assieme ad altre autrici, tra cui ricordiamo Sibilla Pinocchio, cantastorie e ricercatrice di racconti tipici delle varie regioni d’Italia,
a partire dal Friuli Venezia Giulia.

Ecco alcune foto:

 

 

 

Un po’ di storia: 

Dal fascino sottile e discreto, elegante e sontuosa, Cividale del Friuli sorge ad appena diciassette chilometri da Udine, lungo le sponde del fiume Natisone. Nonostante alcune tracce archeologiche abbiano dimostrato le origini antichissime della zona, l’odierna Cividale del Friuli, fu una fiorente colonia romana nel I secolo avanti Cristo e, grazie a Giulio Cesare, la città fu innalzata al rango di forum, denominata, per tale motivo, Forum Iulii. Ma, il nome e la storia di Cividale del Friuli, appaiono indissolubilmente legati al popolo dei Longobardi.

I Longobardi in Italia

Stanziati nel I secolo lungo il corso del fiume Elba, i Longobardi iniziarono la propria opera di migrazione, dirigendosi dapprima in direzione sud-est, arrivando poi in Pannonia, abitata dalle tribù dei Gepidi e degli Avari. Considerati rozzi e bellicosi, dal carattere violento e intraprendente, i Longobardi decisero di lasciare i territori in cui si erano stanziati, proprio a causa della difficile convivenza con gli Avari.
Fu proprio a questo punto che i Longobardi decisero di valicare i confini delle terre natie e di stabilirsi in Italia, allora sotto il dominio bizantino. Siamo nel 568 e i Longobardi, con in testa Alboino, s’insediano in terra italica, creando, per la prima volta, un regno completamente indipendente che, nel giro di pochi anni, avrebbe esteso i propri possedimenti sulla maggior parte del Belpaese.

Il Ducato del Friuli

Quello di Cividale del Friuli o, più semplicemente, del Friuli, fu il primo dei ducati creati dai Longobardi.
Istituito all’alba del 569 da Alboino, fu poi assegnato a Gisulfo I che, in poco tempo, lo rese tra i più fiorenti e invidiati dell’intera regione della “Langobardia Maior”.
Data la particolare posizione strategica, il ducato di Cividale del Friuli, più volte, fu oggetto di violente dispute e contese, spesso culminate in lotte sanguinose e fratricide.
Del resto, non deve certo sorprendere la circostanza che Cividale del Friuli fosse considerata il fiore all’occhiello dei ducati longobardi. Oltre alla privilegiata posizione geografica in cui essa si veniva a trovare, Cividale costituiva il perfetto trait d’union tra l’Italia e il ricco Oriente.
Sin dalla sua creazione, però, il ducato del Friuli fu concepito come baluardo strategico e militare, un esempio vivo del potere dei Longobardi in Italia. Esso, difatti, non era che sorto da poco, allorché Alboino, decise di estendere i propri domini in Val Padana e, per farlo, aveva bisogno di proteggersi le spalle dalle temutissime invasioni nemiche, soprattutto da parte di Avari e Bizantini.
Quindi, nominato Gisulfo I come comandante in carica e coordinatore di tutte le attività militari del ducato, Alboino riuscì nella propria mira espansionistica, avendo cura, però, di lasciarsi sempre alle spalle una via di fuga verso la Pannonia, se le operazioni militari avessero subito un contraccolpo imprevisto e si fosse verificata l’infausta ipotesi di una ritirata precipitosa. […]

https://friuli.vimado.it/cividale/storia-di-cividale-del-friuli/longobardi-larrivo-italia-ducato-cividale-del-friuli/