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Zero Positivo e la testimonianza di Cristina presso il Salone del Parlamento friulano – Castello di Udine

      

Da 30 anni al servizio di malati e familiari: la storia speciale dell’A.I.L. udinese

L’assessore Riccardi: «Eccellente supporto al servizio pubblico»
Zanon Santuz: «.A settembre apriremo una quinta casa di accoglienza»

Il compleanno

Stefano Zucchini

Una radicata presenza sul territorio con all’attivo oltre 300 soci e con alle spalle tante iniziative a sostegno della ricerca, per l’acquisto di attrezzature ospedaliere e per l’assistenza delle persone. Per non parlare di quelle future che potranno contare, per il 2019, su un impegno di spesa di quasi 1 milione di euro che, ha dichiarato la presidente della sezione udinese dell’Ail, Maria Grazia Zanon Santuz «vorremmo spendere quanto prima per creare un servizio di assistenza domiciliare ai malati».

Tra applausi, momenti di commozione per le persone che non ci sono più, ma con la gioia e la speranza per coloro che hanno vinto la malattia, si è riunita ieri, nel salone del Parlamento del castello di Udine, l’assemblea della sezione udinese dell’Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma. Un luogo non scelto a caso, dato che 30 anni fa, proprio in quel salone, nasceva per la prima volta, inizialmente col nome di Associazione Malattie del Sangue, il sodalizio che negli anni ha saputo crescere aiutando centinaia e centinaia di malati.

A fianco della presidente, alla quale il pubblico, tra cui l’assessore comunale alla Salute, Giovanni Barillari, e la consigliera regionale Simona Liguori, ha voluto dedicare in piedi un lungo e caloroso applauso per il lavoro svolto, c’erano il vicegovernatore e assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, e il sindaco di Udine Pietro Fontanini.

«L’Ail – ha commentato Riccardi – rappresenta un’esperienza straordinaria perché ha offerto vicinanza e sostegno alle persone colpite da leucemia, ha saputo stimolare la ricerca e adeguare il proprio impegno e quello degli associati al mutamento delle condizioni di vita e della salute nella nostra società. Ma quello dell’Ail – ha proseguito – è stato un contributo ancor più prezioso, perché solamente chi vive o è vicino alle persone colpite da patologie che oggi sono anche curabili, riesce a completare un percorso verso la salute generato da una ricerca maturata in 30 anni anche grazie a grandi luminari della medicina e del mondo scientifico, presenti anche nella nostra realtà».

Di azioni concrete l’Ail di Udine ne ha svolte tante. Nel solo 2018 ha sostenuto la ricerca per una spesa di 37 mila euro, ha fornito attrezzature ospedaliere per 22 mila euro, oltre ad aver aiutato con 170 mila euro i malati e i loro familiari sostenendo le spese per i medici, psicologi e personale impegnato nella Clinica ematologica di Udine, intervenendo con sostegni economici i casi di particolare necessità o offrendo ospitalità gratuita nelle sue 4 case.

«A settembre – ha annunciato la presidente Zanon Santuz – ne apriremo una quinta. Ma quello che ci preme particolarmente – ha chiarito rivolgendo un appello pubblico a Riccardi – è riuscire a dare vita a dei progetti di assistenza domiciliare che ora mancano e che, invece, rappresenterebbero un concreto aiuto ai malati e ai loro cari». Ringraziamento per il lavoro svolto l’ha espresso anche il sindaco di Udine, che ha voluto ricordare la malattia che lo ha colpito 9 anni fa e da cui è guarito «grazie alla grande sanità – ha detto – che abbiamo in Friuli e alle validissime medicine frutto del lavoro di anni di tanti ricercatori anche friulani molti ricercatori. Vogliamo difendere questi alti livelli di prestazioni sanitarie – ha concluso – e, in futuro, aumentarle sempre di più perché abbiamo un ottima struttura sanitaria così come ottime associazioni che sono il fiore all’occhiello della nostra terra».

In chiusura la testimonianza di Cristina Marginean Cocis che è riuscita a vincere la malattia che l’aveva colpita nel 2009 mentre era in attesa di suo figlio. Da quell’esperienza è nato un romanzo autobiografico, “Zero positivo” che la presidente dell’Ail ha voluto donare a tutti i presenti.

 

Fontehttps://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2019/06/16/news/da-30-anni-al-servizio-di-malati-e-familiari-la-storia-speciale-dell-ail-udinese-1.34076735